Nacque nella Gallia Narbonese, fu tribuno militare e procuratore di Livia, poi di Tiberio e di Claudio; fu nominato prefetto del pretorio per opera di Agrippina. Questi le ha infatti dedicato una delle sue più acclamate tragedie: il Britannico. Durante l'assenza del marito in guerra, divenne l'unica imperatrice a battere moneta con la propria effigie e a governare de facto l’Impero Romano. Pochi anni dopo, Nerone, temendo la madre - che probabilmente stava cospirando con Rubellio Plauto ai danni del figlio - si risolse al matricidio. Agrippina ebbe la meglio: il suo comportamento quasi austero rispetto a quello di Messalina, le aveva, negli anni, conquistato il favore del popolo e quello del Senato. NERONE sospettando -e ne ha validi motivi- che sua madre stia tramando qualche congiura, per esautorarlo, magari ucciderlo per prendersi nuovamente il potere, precedendola, la invitò a Baia nel mese di Marzo per celebrare la grande festa del Quinquatrie. Racine fu subito considerato un maestro. Rom., Berlino 1897, II, 223 segg. Ma da questo momento essa vien travolta nelle orge della corte, giacché per l'innanzi non sembra che il suo nome fosse stato mescolato alla cronaca scandalosa di Roma. A tale scopo serviva ottimamente Domizio, che apparteneva ad antico casato, reso illustre dalle imprese del padre, e, quel che importava ancora di più, discendeva da Ottavia sorella di Augusto. Nerone doveva divorziare da Ottavia, e a questo divorzio non c'era che un ostacolo: Agrippina. «Sotto il consolato di Claudio e di Servio Cornelio Orfito, fu anticipata la toga virile a Nerone, affinché apparisse atto a governare lo Stato. Insignita del titolo di Augusta dell'Impero romano nel 50, Agrippina ebbe il ruolo di reggente durante l'assenza del marito Claudio e fu la prima donna a governare di fatto l'impero durante i primi anni di regno del figlio. Mai doma di fronte alle avversità, l'Agrippina di Racine rappresenta l'unica difesa effettiva contro la tirannia. Di questi ebbe un figlio chiamato Domitio Nerone. Agrippina perì in età di 44 anni, dopo aver passate le vicende più fortunose, ed essere stata esempio, per lungo tempo rimasto unico, di donna che fosse sorella, moglie e madre d'imperatori. La massima interpretazione artistica del personaggio di Agrippina Augusta si deve al "Virgilio di Francia", Jean Racine (1639-1699). Agrippina, col favore del liberto Pallante, riuscì a prevenire le altre competitrici e ad impadronirsi di Claudio. Quest'imperatore era accusato di rapporti incestuosi con le sue tre sorelle, sebbene la favorita fosse Drusilla. Gli abitanti di questa nuova città si chiamarono Agrippinensi. La storia di Livia Drusilla (58 a.C.-29 d.C.), futura moglie di Augusto, è meno nota ma non meno affascinante. [7], I suoi fratelli erano Nerone Cesare, Druso Cesare, Gaio Cesare "Caligola" (futuro imperatore romano dal 37 al 41), Drusilla e Giulia Livilla. Minore: figlia di Agrippina Maggiore, a sua volta nipote di Augusto, moglie di Claudio e madre dell’imperatore Nerone. I sicari colpirono molte volte. Figlia di Germanico e di Agrippina maggiore, era sorella dell’imperatore Caligola; moglie di Gneo Domizio Enobardo (da cui ebbe Nerone), quindi dell’imperatore Claudio, al quale fece adottare il figlio. È una di quelle figure spaventosamente tragiche, che sembrano appartenere più alla fantasia dei poeti che alla realtà. Nell'anno che seguì al matrimonio, Agrippina maggiore e il figlio a lei più caro, Nerone, erano condannati all'esilio, l'altro figlio, Druso, era chiuso in prigione. Alla morte di Messalina Narcisso tentò di convincere Claudio nel risposare Elia Petina, la sua seconda moglie da cui aveva avuto la figlia Antonia 58 Tac. Le inimicizie muliebri si scatenarono allora contro di lei, fatte audaci dalla sua disgrazia: fu accusata di cospirazione contro l'imperatore, e non venne salvata che dall'intervento di Burro, mercé il quale l'accusa terminò con la condanna degli accusatori (55 d. C.). Alle nozze si opponeva la legge che vietava il matrimonio tra zio e nipote, ma il senato provvide a ritoccarla nella maniera necessaria. Nacque ad Ara Ubiorum, l'attuale città tedesca di Colonia, nell'accampamento militare dove si trovava il padre Germanico. Nero Claudius Caesar Drusus Germanicus) imperatore. Ma, in un momento in cui Narcisso era fuori di Roma a curar la sua salute, Claudio ammalò e morì improvvisamente ottobre 54 d. C.). Agrippina divenne la flaminica del Divo Claudio e della Casa Giulia, ovvero la massima sacerdotessa dello Stato romano. Iulia Agrippina). La devota moglie, Agrippina, figlia di Agrippa e dell’unica figlia di Augusto, Giulia, ne accompagnerà le ceneri in Italia. epig. Avvicinandosi alla morte, egli si pentì di aver posposto il figlio naturale, Britannico, a quello adottivo, Nerone. Tornato a Roma per il favore di Claudio e divenuto ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Nel 41 Caligola fu assassinato in seguito ad una congiura capeggiata da Cassio Cherea: il nuovo imperatore fu Claudio. È nota la frase di Agrippina, che gridò all'uccisore: colpisci il ventre! Claudio sollevato gli esuli di Agrippina e Livilla. di Gaetano Mario Columba - Passarono alcuni anni e l'anziano Claudio si ammalò senza rimedio. Dal matrimonio nacque un unico figlio, nel dicembre del 37, Lucio Nerone, e nel 40 Enobarbo morì di malattia. [8][9][N 1]. Facendo credere di aver ricevuto un preciso ordine dal Principe, inviò alcuni soldati contro la moglie di Claudio e la fece crudelmente assassinare. Seppure in occasione di un recente allargamento della strada siano state rinvenute tutta una serie di tombe ad inumazione "alla cappuccina", di epoca romano-imperiale, di fatto attualmente nessun resto archeologico è assimilabile al mausoleo funerario al quale accenna lo storico romano. Oggi se ne dà un ritratto migliore, dal momento che fu grazie a lei che il giovane Nerone si avvicinò alle arti. Le migliori offerte per AGRIPPINA IMPERATRICE SORELLA DI CALIGOLA, MOGLIE DI CLAUDIO, MADRE DI sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e … Ma la madre non rinunciò alla sua ambizione. In un recente giudizio di Ben Brantley, riferito alla conclusione dell'opera, appena dopo l'assassinio di Britannico da parte di Nerone, si legge: She is appalled and, in some way, broken, but there is also some cold internal mechanism that clicks on and allows her to start assessing the damage and think about tidying up. Il rapporto tra madre e figlio, però, non era destinato a mantenersi solido e collaborativo: Agrippina non tollerava ombre al proprio potere e, quando il figlio prese a preferirle come consiglieri Sesto Afranio Burro e Lucio Anneo Seneca e a mostrare scarsa disponibilità al sacrificio, nonché a tradire Ottavia con la liberta Atte, ella secondo le fonti cominciò ad esercitare pressione sul figlio, avvicinandosi al giovane Britannico, suo figliastro. Essa fu privata della guardia e allontanata dal palazzo imperiale. Prese quindi come amante la bella Poppea Sabina. Esse esistevano ancora al tempo di Tacito, che ne estrasse un episodio relativo ad Agrippina maggiore. Agrippina era figlia di Agrippina maggiore e di Germanico Giulio Cesare, generale molto amato dal popolo romano. La casa di Claudio rimaneva aperta ad una quarta moglie. A essere imperatore toccava a lui ma a imperare doveva essere lei, e per questo è stata esiliata. Alla morte di Claudio seguì la sua divinizzazione, la realizzazione di un tempio a lui dedicato sul Celio e la successione nell’impero del figlio di Agrippina, Nerone. Questo suo ripensamento ingenerò dissidi con Agrippina. Anche i rapporti di Claudio con le sue quattro mogli sono segnati da congiure e vicende tragiche. Il pavido Claudio, come sempre, non seppe opporsi alla moglie. Fu la fondatrice della moderna Colonia sul Reno (Colonia Agrippinense), sorta su un pacifico patto di convivenza tra i veterani romani delle campagne germaniche ed il popolo germanico degli Ubii, alleati dei Romani dai tempi di Giulio Cesare. Agrippina era figlia di Agrippina maggiore e di Germanico Giulio Cesare, generale molto amato dal popolo romano. Ma qui venne immediatamente a delinearsi un conflitto tra le due nipoti di Claudio, che tentavano di conquistarne l'animo, e la moglie di lui, Valeria Messalina, gelosa della sua posizione e del suo ascendente sul marito. Dal 6 aprile fino al 27 ottobre 2019 sarà visitabile presso il Museo dell’Ara Pacis la mostra “Claudio Imperatore. : Oltre alle fonti epigrafiche e numismatiche, ci parlano di Agrippina principalmente Tacito, Svetonio e Dione Cassio. Più che la moglie dell'imperatore, Agrippina voleva essere l'imperatrice. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia COMUNICATO STAMPA: La mostra vuole raccontare la personalità e l'operato dell'imperatore Claudio prendendo le mosse dal confronto con il celebre fratello. Agrippina accennò come minaccia a prendere la difesa dei diritti di Britannico, ch'era già sul punto di compiere il quattordicesimo anno: e non fece che contribuire ad affrettarne la fine (v. britannico). Alla fine di quell'anno, Agrippina diede alla luce un bambino a cui fu dato il nome dell'avo paterno, Lucio Domizio. *FREE* shipping on qualifying offers. des Nero, 1872, e Gesch. [4] La madre era figlia di Marco Vipsanio Agrippa (amico fraterno di Augusto) e di Giulia maggiore (figlia di secondo letto di Augusto). Da qui ella fece avvisare Nerone che era sana e salva, ma questi perseverò nel delitto ed inviò alcuni sicari alla villa della madre. Domizia Lepida, che aveva tenuto Nerone in casa, e aveva su di lui qualche ascendente, era perita prima di Claudio. Sposò l'imperatore romano Claudio, suo zio, il quale adottò il figlio da lei avuto dal precedente matrimonio con Gneo Domizio Enobarbo, Nerone, che sarebbe poi diventato a sua volta imperatore. Ophonius, Ofonius o Sofonius Tigellinus). (marzo 59). Ann. Agrippina, moglie di Claudio / Sarah Connolly Nerone, figlio d’Agrippina / Franco Fagioli Poppea / Ying Fang Ottone/ Tim Mead Pallante, liberto / Nahuel di Pierro Narciso, liberto / Eric Jurenas Lesbo, servo di Claudio / Sam Carl. Moglie di Germanico e madre di Caligola e Agrippina minore (madre di Nerone e moglie dell’imperatore Claudio) Nel più sacro tempio di Diana a Nemi, Caligola volle omaggiare i propri genitori e le sorelle. In realtà, Agrippina non fu neppur tale. Il grande evento Claudio Imperatore. Allontanò dal fianco di Claudio le persone che le davano ombra e si circondò di gente devota: pose al comando dei pretoriani Afranio Burro (v.), richiamò dall'esilio Seneca e gli affidò l'educazione del figlio. - Prefetto del pretorio sotto gli imperatori Claudio e Nerone (51-62 d. C.). Agrippina lo aveva prevenuto. CLAUDIO Agrippina e Livilla furono riaccolte a Roma, ma Messalina, la moglie di Claudio, gelosa della bellezza di Livilla la accusò di adulterio con Lucio Anneo Seneca, il filosofo, e la mandò nuovamente in esilio. Non bisogna, a questo riguardo, farsi fuorviare dal titolo dell'opera, che nasce da una semplice esigenza di ortodossia letteraria: gli eventi della tragedia si interrompono, infatti, prima della morte di Agrippina e dunque, benché questa sia l'effettiva protagonista, non è al tempo idonea a nominare l'opera, che, in quanto tragedia, va intitolata alla vittima più illustre degli eventi scenici, ovvero Britannico. Egli ebbe il consolato nel 32, ma al principio del 37 si trovò coinvolto in una grave accusa (v. domizio enobarbo) dalla quale non scampò se non per la sopravvenuta morte di Tiberio, a cui seguì nell'impero Gaio Cesare (Caligola) suo cognato. - Figlia di Germanico e di Agrippina maggiore (15 - 59 d. C.), era sorella dell'imperatore Caligola; moglie di Gneo Domizio Enobarbo (da cui ebbe Nerone), quindi dell'imperatore Claudio, al quale fece adottare il figlio; ebbe grande prestigio nella corte di Claudio, valendosi dell'aiuto di Burro e di Seneca. ("Lei è inorridita e, in qualche modo, distrutta, ma è presente in lei anche un freddo meccanismo interno, che scatta e le permette di iniziare a valutare i danni e pensare a rimettere ordine."). In ogni caso Agrippina era ormai moglie dell’imperatore e aveva portato con sé nella domus imperiale il figlio avuto dal precedente matrimonio, Lucio Domizio Enobarbo, che infine Claudio adottò: prese il nome di Nerone e sposò Ottavia. kaiserz. Le due sorelle tornarono a Roma e riacquistarono, naturalmente, il libero accesso alla casa imperiale. In particolare, per le fonti, E. De Ruggiero, Diz. In essa si ammirò come tutta l'energia di Tacito si esprimesse in versi degni di Virgilio." Da allora, madre e figlio si dichiararono guerra aperta. Essa portava nel sangue il carattere violento e imperioso della madre, fu assillata da un bisogno prepotente di dominare e di comandare. Kaiserzeit, Gotha 1883, I, p. 337 segg. Il piccolo Domizio rimase a Roma in casa dalla zia paterna, Domizia Lepida. Livilla restituito al marito, mentre Agrippina si riunì con suo figlio allontanato. Alla morte di Tiberio, avvenuta nel 37, gli successe al trono il fratello di Agrippina, Gaio Cesare, detto Caligola (per via dei sandali militari che era solito portare, chiamati appunto "caligae"), e l'Impero sembrò aver trovato finalmente un sovrano che avrebbe portato pace e tranquillità dopo il regno del crudele e dispotico Tiberio; ed, effettivamente, così fu per i primi mesi di regno di Caligola. ; H. Dessau, Geschichte der röm. Sventò la congiura di Messalina (48). Fece adottare Nerone da Claudio e gli diede in moglie la figlia di lui, Ottavia, sorella di Britannico. Kaiserzeit, Berlino 1926, II, i. Britannico venne assassinato, su ordine di Nerone, nel 55 In quella Roma di intrighi risulta quindi significativo come Nerone, figlio di Agrippina, che era la zia di Messalina e nuova moglie di Claudio, sposò la figlia di Messalina, Claudia Ottavia, che finì, Ça va sans dire, assassinata per ordine di … Ebbe nome di Augusta e onori straordinarî: la comunità degli Ubî, dov'era nata, fu costituita in colonia militare e detta Claudia Agrippina (Colonia, Köln). ; Lackeit, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., X, col. 909 segg., s. v. Iulia Agrippina. minore straniero non accompagnato le m. Persona minorenne che non ha la cittadinanza italiana o dell’Unione europea e si trova, per qualsiasi causa, nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza... (lat. Furono scritte forse negli ultimi quattro anni della sua vita. Essa si era, e già da prima, proposta la meta d'introdurre il figlio nella discendenza imperiale e, dopo di avere persuaso Claudio a fidanzarlo alla figlia Ottavia, riuscì ad ottenere ch'egli lo adottasse come figlio: in conseguenza di ciò, Lucio Domizio divenne Claudio Nerone, e si trovò nella famiglia imperiale alla pari con Britannico (v.). Domizio, marito di Agrippina, era morto d'idropisia a Pirgi. Ma ben presto l'imperatrice Messalina, gelosa dell'avvenenza di Livilla, l'accusò di adulterio con Lucio Anneo Seneca e la mandò nuovamente in esilio. - Era figlia di Germanico e di Agrippina maggiore (v.): aveva tre fratelli (Nerone, Druso e Gaio Cesare) nati prima di lei, e due sorelle nate dopo (Drusilla e Giulia, detta anche Livilla). Agrippina ebbe anche altri due fratelli maschi, Tiberio Cesare (nato nel 10), Gaio Cesare (nato nell'11), e una femmina (nata tra il 13 e il 14), che però morirono tutti prematuramente. Il lato scuro emerse nel 55 quando il figlio naturale di Claudio mori. Nel 48 Valeria Messalina perì. - Uno dei liberti dell'imperatore Claudio, a cui fu affidata la direzione della burocrazia imperiale (libertus ab epistulis); fu mandato in Britannia (43 d. C.) a placarvi una sedizione di soldati. La casa di Claudio rimaneva aperta ad una quarta moglie. Nel 42 sposò il facoltoso Gaio Passieno Crispo, alla morte del quale ereditò il suo patrimonio. Agrippina, col favore del liberto Pallante, riuscì a prevenire le altre competitrici e ad impadronirsi di Claudio. Nel 54 d.C. Claudio morì avvelenato da Agrippina (così sostiene Tacito) e Nerone venne eletto imperatore a 17 anni. In latino non esiste neppure in nuce un senso femminile di "Princeps"; Virgilio ricorse alla nozione di "dux femina", Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo, Great Women of Imperial Rome: Mothers and Wives of the Caesars, Germanicus: The Magnificent Life and Mysterious Death of Rome's Most Popular General, Marcus Agrippa: Right-hand Man of Caesar Augustus, Giulia Agrippina Augusta: catalogo dell'iconografia scultorea classica, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Agrippina_minore&oldid=115813987, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La sua terza moglie, Messalina, più giovane di Claudio di 35 anni, rimane nota per i suoi molti vizi, veri o presunti, sebbene fosse la madre di Britannico, il primo erede maschio della dinastia giulio-claudia nato a un imperatore regnante. Giulia Agrippina Augusta (in latino: Iulia Agrippina Augusta; Ara Ubiorum [1], 6 novembre 15[2] – Baia, marzo 59[3]), nata semplicemente Giulia Agrippina e meglio conosciuta come Agrippina minore (Agrippina minor, per distinguerla dalla madre Agrippina maggiore), è stata una nobildonna e imperatrice romana, appartenente alla dinastia giulio-claudia. Nerone, sgomento, chiamò a consiglio Seneca e Burro e accettò come salvezza l'opera di Aniceto, il quale si offerse a sopprimere la temuta donna, e con due compagni esegui orribilmente il delitto.